LILA (lega italiana per la lotta contro l’ Aids) è una associazione di volontariato, senza fini di lucro.
Costituita nel gennaio del 1987, opera sull’ intero territorio nazionale. Si avvale del contributo di medici, psicologi, operatori sociali , magistrati e avvocati , esperti di comunicazione.
Alla LILA lavoravano fianco a fianco persone sieropositive e non, mosse dal comune impegno per la difesa del diritto alla salute, per affermare principi di solidarietà contro ogni forma di emarginazione e discriminazione.
La LILA è riconosciuta dall’OMS, organizzazione mondiale della sanità , e da EUROcaso, struttura europea che raccoglie tutte le associazioni non governative che intervengono sul problema dell’Aids. Fa parte della Consulta Nazionale Aids istituita dal Ministero della Sanità.
Nel marzo 1992 , è stata costituita la sede di Piacenza con statuto e struttura organizzativa propri; è riconosciuta dalla Regione Emilia-Romagna e iscritta all’albo del volontariato.
In questi anni ha sviluppato numerosi interventi, a Piacenza e in altre province, alcuni dei quali sono stati realizzati in collaborazione con gli Enti locali (Regione, Provincia e Comune) e con i servizi pubblici (Ser.T, A.USL, ecc).
I NOSTRI OBIETTIVI
Facciamo opera di prevenzione contro la diffusione del virus Hiv.
Offriamo aiuto ed assistenza alle persone sieropositive, ai malati di Aids, alle loro famiglie e a tutti coloro che sono coinvolti nel problema
Tuteliamo i diritti delle persone sieropositive o malate di Aids.
Forniamo un’informazione capillare e costante, utilizzando un linguaggio chiaro , adeguato alle diverse realtà a cui ci rivolgiamo.
Sviluppiamo campagne di sensibilizzazione e di educazione sanitaria rivolte a tutta la popolazione, in particolare alle persone con comportamenti a rischio.
Promuoviamo la cultura della solidarietà contro ogni forma di intolleranza e di emarginazione sociale
Noi della LILA ci battiamo per rompere l’isolamento e l’emarginazione, per sconfiggere ogni forma di discriminazione.Ci battiamo perché le persone sieropositive e malate di Aids possano vivere la loro vita insieme agli altri , senza bisogno di nascondersi